Biografia

Nicole Battiston tra le sue opere

Nicole Battiston cresce in Veneto, dove sviluppa fin dalla prima infanzia una profonda sensibilità artistica.

Frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Venezia, conseguendo il Diploma di Maestro d’Arte Applicata e di Grafica Pubblicitaria. Qui acquisisce solide competenze nel disegno artistico, nel linguaggio visivo della grafica e nella Storia dell’Arte. Prosegue poi gli studi universitari laureandosi in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università degli Studi di Trieste.

Gli anni trascorsi lontano dall’arte accendono in lei un desiderio irrefrenabile di riconnettersi con la propria natura creativa. Il percorso accademico le offre nuovi strumenti per incanalare la sua viva emotività, trasformandola in motore della sua espressione artistica. Facendo “pace con l’imperfezione”, Nicole alimenta il proprio flusso creativo, inaugurando una nuova narrazione.

Nel 2020, durante l’emergenza sanitaria, si dedica quotidianamente alla pittura, condividendo le sue opere sui social media e ricevendo un crescente consenso. Questo rinnovato slancio artistico la porta a esporre in numerose mostre collettive e personali di arte contemporanea.
Al termine del 2021 avvia una fase di intensa sperimentazione, lavorando su rotoli di tela senza confini definiti adottando strumenti e tecniche eterogenee per sviluppare un linguaggio autentico e personale. Attraverso questo processo abbraccia la libertà creativa, liberandosi dal controllo e immergendosi in una dimensione emotiva e intuitiva.
Nel 2023 incontra Domenico Castaldi, artista e suo ex docente di Educazione Artistica, che diventa un importante sostenitore del suo lavoro e curatore della sua mostra personale Paesaggi Psicologici, inaugurata nel 2024.
Nel 2025 ampia il suo percorso in una dimensione internazionale.

La sua ricerca artistica è in costante evoluzione, spinta dal desiderio di consolidare la propria identità senza mai cedere a schemi predefiniti.

Attualmente vive nel suo paese natale e lavora nel suo atelier, situato nel suo rustico.

Carsten Lehmann, curatore di Konsum163

“Battiston ci costringe a comprendere la pittura come qualcosa di vivo, non come una superficie statica, ma come un tessuto pulsante di tempo, materia ed emozione. I suoi dipinti richiedono presenza fisica, vicinanza, confronto. È questa cruda, disadorna schiettezza che rende la sua arte così avvincente. Battiston sviluppa un proprio linguaggio visivo, sensuale e intellettuale. La sua arte è una riflessione profonda, emotiva e intuitiva sull‘esistenza.”

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